Site specific installation, 2026
Real Academia de Espana en Roma
22 aprile – 24 maggio 2026
Questa installazione fa parte del programma “Que bien que siamo donne” della Real Academia de Espana a Roma, dedicato, nei mesi di aprile e maggio, a dare visibilita alla produzione artistica femminile. Due pareti del salone di rappresentanza dell’Accademia di Spagna a Roma sono coperte da 44 ritratti di borsisti accolti tra la fine del XIX secolo e la prima meta del XX. Quando entriamo nella stanza, percepiamo che c’e qualcosa che non va, che qualcosa manca. E possibile che neanche una donna sia rappresentata nel pantheon delle origini dell’Accademia?
“Las mujeres borradas – Le donne che mancano” visualizza questo vuoto, e’ la materializzazione di questa assenza, nel tentativo di ricreare un equilibrio nella narrazione della storia dell’Accademia. Non posso certo inventare la presenza di borsiste quando non c’erano, posso pero’ restituire il volto delle poche – cinque – che ci furono.
“Por un lado, la intervencion de Caterina Borelli “Las mujeres borradas – Le donne che mancano” , abre un dialogo sobre la ausencia; por otro, la cineasta y artista sonora Aura Satz presenta la instalacion Dial Tone Drone , una conversacion entre las compositoras de musica electronica Laurie Spiegel y Pauline Olivera. En este contexto, ambas obras, aunque a traves de los diferentes lenguajes del sonido y la imagen, se configuran como practicas criticas de contranarracion que cuestionan una carencia que se ha vuelto insostenible: la ausencia de mujeres en la narrativa oficial. Si Caterina Borelli hace visible esta ausencia de manera directa, vaciando las paredes de los retratos masculinos para devolver un rostro a las escasas becarias del pasado…” Anna Cestelli Guidi, 2026, notas a la exposicion.